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GIURISPRUDENZA Scuola di Giurisprudenza

Piano di studio

Il Regolamento Didattico di Facoltà contiene le modifiche dell'ordinamento didattico del Corso di Laurea in Giurisprudenza, in attuazione del D.M. 11.2.1994. Si applica a coloro che si sono iscritti a partire dall'a.a. 1996-97 fino all'a.a. 2000-2001. Il piano di studio prevede un numero di esami pari a 24 annualità.

Il numero degli esami da sostenere per anno agli effetti delle borse di studio o della riduzione delle tasse è il seguente: 1º anno - 6 esami; 2º anno - 6 esami; 3º anno - 5 esami; 4º anno - i restanti esami.

Le regole che disciplinano la formazione del piano di studio sono le seguenti:

  1. Gli insegnamenti fondamentali obbligatori per tutti gli iscritti alla Facoltà sono i seguenti (articolo 7 del Regolamento Didattico di Facoltà):

    1º ANNO

    • Diritto costituzionale (generale)
    • Economia politica
    • Istituzioni di diritto privato
    • Istituzioni di diritto romano

    2º ANNO

    • Diritto amministrativo (generale)
    • Diritto commerciale
    • Diritto penale (generale)
    • Filosofia del diritto
    • Sistemi giuridici comparati (Diritto costituzionale - speciale per gli iscritti fino all'a.a. 1995-96)
    • Storia del diritto italiano

    3º e 4º ANNO

    • Diritto civile
    • Diritto del lavoro
    • Diritto processuale civile
    • Diritto internazionale
    • Procedura penale
  2. Poiché lo studente, per laurearsi, deve superare 24 esami, il piano di studi deve indicare i 9 insegnamenti ulteriori rispetto a quelli obbligatori indicati alla lettera a).

    E' considerato approvato dalla Facoltà il piano di studi che, oltre agli insegnamenti fondamentali, comprende i seguenti insegnamenti (art. 8 comma 1 del Regolamento Didattico di Facoltà):

    • Diritto costituzionale (speciale)
    • Diritto penale (speciale)
    • Diritto amministrativo (speciale)
    • Diritto tributario
    • Storia delle costituzioni moderne

    Uno o due degli insegnamenti sopra indicati potranno essere sostituiti con insegnamenti opzionali ritenuti dal docente funzionali alla elaborazione della tesi di laurea. La firma del docente sul piano di studi così considerato vale come impegno ad assegnare un argomento di tesi e come approvazione del piano di studi da parte della Facoltà.

  3. Il piano di studi:

    • se non è stato presentato entro il IV anno di corso o si intende modificarlo, lo si potrà fare, presentandolo presso la Segreteria della Scuola. 
    • può essere presentato senza firma di un docente se comprende, oltre ai 15 insegnamenti fondamentali, i 5 insegnamenti indicati alla lettera precedente;
    • può essere modificato in non più di due insegnamenti con il consenso del docente che l'ha firmato;
    • può prevedere esami ripetuti se sono già stati sostenuti al momento della sua presentazione o, alla stessa data, sono ricompresi fra gli insegnamenti attivati.

    Gli esami relativi a materie insegnate nella Facoltà di Giurisprudenza ma non comprese nel piano di studi rilevano soltanto ai fini della determinazione della media per l'esame di laurea.

  4. Fuori dai casi precedentemente descritti, il piano di studio, sempre ferme restando le obbligatorietà elencate al punto a), dovrà essere approvato dal Consiglio di Facoltà, o da un'apposita Commissione a tale fine delegata dal Consiglio (articolo 10 del Regolamento Didattico di Facoltà).

  5. Le materie opzionali sono ripartite nei quattro anni di corso nel seguente modo (articolo 11 del Regolamento Didattico di Facoltà):

    • 1º anno: due materie opzionali
    • 2º anno: una materia opzionale
    • 3º e 4º anno: le materie opzionali necessarie al raggiungimento dei 24 esami

Per le materie facoltative del 1º anno, lo studente può scegliere entro il seguente elenco di discipline:

  • Storia delle costituzioni moderne* - Giurisprudenza
  • Storia del diritto romano - Giurisprudenza
  • Storia delle codificazioni moderne - Giurisprudenza
  • Filosofia politica - Scienze politiche
  • Storia contemporanea - Scienze politiche
  • Storia delle dottrine politiche - Scienze politiche
  • Storia economica - Scienze politiche
  • Sociologia - Scienze politiche
  • Storia contemporanea - Lettere
  • Filosofia politica - Lettere
  • Filosofia morale - Lettere
  • Logica - Lettere
  • Storia della filosofia antica - Lettere
  • Storia della filosofia contemporanea - Lettere

* Si ricorda che Storia delle costituzioni moderne è insegnamento compreso nel piano di studi della Facoltà previsto dall'articolo 8 del Regolamento Didattico (v. supra, lettera b).

Per la materia facoltativa del 2º anno, lo studente può scegliere - oltre che entro l'elenco delle discipline suggerite per il 1º anno - entro il seguente elenco di discipline**:

  • Criminologia - Giurisprudenza
  • Diritto bancario - Giurisprudenza
  • Diritto canonico - Giurisprudenza
  • Diritto commerciale internazionale - Giurisprudenza
  • Diritto degli enti locali I - Giurisprudenza
  • Diritto degli enti locali II - Giurisprudenza
  • Diritto del mercato finanziario - Giurisprudenza
  • Diritto di famiglia - Giurisprudenza
  • Diritto ecclesiastico - Giurisprudenza
  • Diritto privato dell'economia (concorrenza) - Giurisprudenza
  • Diritto pubblico generale - Giurisprudenza
  • Diritto regionale - Giurisprudenza
  • Diritto romano - Giurisprudenza
  • Medicina legale - Giurisprudenza
  • Scienza delle finanze - Giurisprudenza
  • Teoria generale del processo - Giurisprudenza
  • Diritto industriale - Economia
  • Economia politica (mercato e impresa) - Economia
  • Storia del pensiero economico - Economia
  • Economia dello sviluppo - Economia
  • Politica economica - Scienze politiche
  • Economia monetaria - Scienze politiche
  • Statistica - Scienze politiche

** La Facoltà sconsiglia gli studenti dal chiedere, fin dal 2º anno di corso, iscrizioni ad altri corsi di filosofia (impartiti in altre Facoltà): una tale scelta verrebbe di fatto ad orientare prematuramente il piano di studi verso una tesi di laurea in Filosofia del diritto, precludendo la possibilità di scelta di materie opzionali diverse.

Per sostenere gli esami nelle materie facoltative sopra indicate insegnate in altre facoltà occorre che lo studente inserisca il codice relativo all'esame.

L'approvazione del Consiglio di Facoltà, o della Commissione da esso delegata, è necessaria nel caso in cui si inseriscano nel piano di studio insegnamenti impartiti in altre facoltà e non compresi negli elenchi sopra riportati.

Per il 3º e 4º anno, oltre eventualmente alle materie sopraindicate, se non ancora sostenute, si potrà effettuare, fino al raggiungimento delle 24 annualità, la scelta tra tutte le altre materie opzionali attivate. I corsi da 9 e 6 CFU corrispondono nel vecchio ordinamento ad un esame annuale; i corsi da 3 CFU corrispondono nel vecchio ordinamento ad un esame semestrale (1/2 esame).

La Facoltà consiglia agli studenti di distribuire con attenzione gli esami facoltativi nell'arco dei 4 anni di corso; questo al fine di evitare il rischio di trovarsi, al momento della scelta della tesi di laurea, senza la possibilità di inserire nel piano di studi gli esami facoltativi richiesti dal docente per l'assegnazione della tesi di laurea.

Gli studenti che hanno superato un numero di esami superiore a 24 potranno scartare, ai fini del computo della media finale complessiva, i voti più bassi riportati negli esami sostenuti in insegnamenti facoltativi in eccesso. Gli studenti con un piano di studi che preveda più di 24 esami, potranno eliminare dal piano stesso gli esami facoltativi eccedenti concordando tale eliminazione col docente responsabile della tesi di laurea, previa compilazione del modulo da ritirarsi presso la Segreteria Studenti.

  • MODULO per la presentazione del piano di studio, 2008/2009

CONSEGNA del piano cartaceo: la consegna del piano di studio cartaceo, firmato dal docente titolare della materia della prova finale, deve essere effettuata presso gli uffici della Scuola di Giurisprudenza nei seguenti orari: il lunedì e il mercoledì, dalle ore 10.30 alle ore 12.30; il martedì dalle ore 15.00 alle ore 16.30.

La marca da bollo da apporre al modulo cartaceo deve essere di 16 euro, anziché di 14,60 come indicato nel modulo.

 
ultimo aggiornamento: 15-Ott-2014
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