Nel primo semestre dell’anno accademico 2026/2027 si terranno le seguenti attività di didattica innovativa (cliniche legali, laboratori di approfondimento teorico-pratico, moduli di ricerca-azione e di intervento sociale, con particolare riguardo alla promozione dei valori costituzionali).
3 + 6 CFU – responsabile scientifico prof.ssa Alessandra De Luca, con gli avv. Filippo Zuti Giachetti e Anamaria Marin
La clinica si propone di introdurre gli studenti alla materia dell’arbitrato internazionale. Si svolge in due fasi: la prima, International Arbitration Bootcamp (IAB), in cui gli studenti partecipano ad alcune lezioni e workshop con ospiti di livello internazionale in cui si approfondiscono i fondamenti e il funzionamento dell’arbitrato internazionale e delle principali fonti e convenzioni in materia; la seconda, Willem C. Vis International Commercial Arbitration Moot (VIS MOOT), in cui un gruppo più ristretto di studenti partecipa alla competizione denominata Willem C. Vis International Commercial Arbitration Moot. Tale competizione, nota comunemente come Vis Moot, è una competizione studentesca internazionale giunta alla 34esima edizione, il cui scopo è quello di permettere ai partecipanti di acquisire una conoscenza diretta dell’arbitrato commerciale internazionale e della Convenzione di Vienna sui contratti per la vendita internazionale di beni mobili. Squadre di studenti provenienti da tutto il mondo si confrontano su un caso pubblicato ogni anno all’inizio di ottobre cimentandosi nella simulazione di un procedimento arbitrale tramite l’elaborazione di memorie scritte e la successiva partecipazione al dibattimento orale.
Modalità di svolgimento
La clinica si svolge interamente in lingua inglese e si articola in due fasi:
3 CFU per gli studenti della Scuola di Giurisprudenza (gli studenti esterni dovranno rivolgersi alla propria Scuola di riferimento per l’eventuale riconoscimento dell’attività formativa secondo le procedure previste) – responsabili scientifici prof.ssa Paola Lucarelli e prof.ssa Alessandra De Luca
Mediazioni Fiorentine (MeF) è una competizione universitaria dedicata alla mediazione dei conflitti che si avvale della collaborazione di docenti universitari, studiosi, professionisti e personale della Scuola di Giurisprudenza. L’iniziativa è giunta alla sua dodicesima edizione e quest’anno è aperta a tutte le studentesse e a tutti gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze, con l’intento di diffondere trasversalmente la cultura della mediazione e della composizione consensuale dei conflitti. Essa offre ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con casi concreti di conflitto calati nei rispettivi ambiti di studio, sperimentando un approccio all’apprendimento di tipo esperienziale in cui il diritto si traduce in pratica attraverso l’analisi delle controversie, il dialogo tra le parti e la ricerca condivisa di soluzioni negoziate.
La competizione rappresenta un’occasione per sviluppare competenze giuridiche, relazionali e negoziali, valorizzando principi quali l’ascolto attivo, la consapevolezza, il riconoscimento reciproco, l’autonomia e la responsabilità. Gli studenti della Scuola di Giurisprudenza ricopriranno il ruolo di avvocati in mediazione e assisteranno gli studenti delle altre Scuole nella gestione di problematiche multidisciplinari.
Gli obiettivi del progetto sono:
Modalità di svolgimento
La clinica prevede 4 incontri di formazione e giornate dedicate alle simulazioni di mediazione, oltre allo studio individuale e di gruppo per la preparazione alle procedure di mediazione.
Formazione di preparazione alle gare:
Open badge
È in fase di attivazione un “open badge” che sarà riconosciuto a tutti coloro che completeranno per intero la clinica legale.
6 CFU – responsabili scientifici prof.ssa Paola Lucarelli e prof. Lorenzo Stanghellini
Nell’ambito dell’Osservatorio PMI, istituito su iniziativa congiunta dell’Università degli Studi di Firenze, con il Dipartimento di Scienze Giuridiche (DSG) e il Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa (DISEI) e Fidi Toscana S.p.A., i partner hanno avviato il progetto PRE-ACT. Questo è concepito come laboratorio diagnostico, di progettazione di protocolli di formazione e di promozione nell’acquisizione di consapevolezza da parte delle imprese e dei suoi consulenti, di dispute system design per la gestione precoce delle criticità nei rapporti commerciali e finanziari. L’Osservatorio è finalizzato alla realizzazione di output pratici e immediatamente utilizzabili — griglie, strumenti di autodiagnosi, modelli di gestione differenziata delle tensioni commerciali e finanziarie, format e protocolli — destinati a imprese, professionisti e operatori finanziari.
L’Osservatorio rappresenta, nel contempo, una preziosa sede di formazione esperienziale per gli studenti della Scuola di Giurisprudenza che con la clinica PRE-ACT, da svolgersi prevalentemente presso la sede di Fidi Toscana S.p.A. a Firenze e altri istituti partner, possono acquisire una formazione specifica sui modelli di dispute system design. Gli studenti si impegnano nella gestione differenziata delle posizioni creditorie nei confronti delle imprese locali, al fine di permettere a queste ultime una efficace prevenzione della crisi.
Le attività consistono nell’analisi del contenzioso pendente, delle condizioni in cui verte l’impresa debitrice, del potenziale di early warning al fine di prevenire la crisi, nell’applicazione della metodologia di dispute system design, in merito alla quale gli studenti ricevono un’adeguata formazione.
Modalità di svolgimento
La clinica prevede:
3 CFU – responsabili scientifici prof.ssa Carlotta Conti e prof. Lorenzo Algeri
Il progetto didattico mira a completare la preparazione nell’ambito del Diritto processuale penale. Ciò che non può essere insegnato nelle aule universitarie può essere appreso soltanto nelle aule di giustizia. Dopo un seminario teorico di tipo introduttivo, gli studenti conosceranno il “processo penale in azione” attraverso la diretta partecipazione alle udienze penali. Gli studenti saranno accompagnati nelle aule di udienza del Tribunale penale di Firenze da autorevoli ed esperti avvocati penalisti che illustreranno, di volta in volta, le questioni teoriche e pratiche fornendo loro, così, gli strumenti concreti per diventare osservatori consapevoli del rito penale.
Modalità di svolgimento
Lo svolgimento dell’attività consisterà nella partecipazione ad un seminario introduttivo (due ore) tenuto dai responsabili scientifici e nella successiva assistenza a dieci udienze penali (cinquanta ore) che si terranno nel periodo compreso dal 1° ottobre al 15 dicembre 2026, per un totale complessivo di 52 ore.
È obbligatorio partecipare ad almeno 6 udienze su 10.
Ai fini del completamento delle attività del corso gli studenti saranno chiamati a presentare ai responsabili scientifici una relazione scritta su una delle udienze a cui hanno partecipato.
3 CFU – responsabile scientifico prof.ssa Alessandra Sanna, tutor dott.ssa Sofia Ciuffoletti
La clinica intende accompagnare gli studenti nell’esplorazione di due mondi specifici, ma interrelati, dell’universo penalistico: il procedimento penale minorile e la giustizia riparativa. Entrambi dotati di caratteristiche peculiari e altamente innovative rispetto ai tradizionali modi di “somministrare giustizia”, sono legati da reciproci nessi. Se nel procedimento minorile le istanze educative del giovane imputato diventano assorbenti, i programmi riparativi hanno da sempre rappresentato lo strumento elettivo per soddisfarle. Il paradigma della giustizia riparativa oggi disciplinato nel nostro ordinamento è infatti dapprima maturato nella pratica pluriennale dei Tribunali per i Minorenni. Il diritto penale minorile ha rappresentato un terreno fertile per gli strumenti di GR, alla luce del principio che informa l’intero rito regolato penale dal DPR 448/88: la tutela e la salvaguardia del preminente interesse del minore.
L’apertura, avvenuta nella primavera del 2026, del nuovo Centro di Giustizia Riparativa del Comune di Firenze, consentirà alla clinica di iniziare una collaborazione con lo stesso Comune, per poter partecipare alle prime attività del Centro e analizzare i primi invii da parte del Tribunale Ordinario e del Tribunale per i Minorenni.
Attraverso la clinica gli studenti potranno così conoscere e confrontarsi con strumenti diversi da quelli propri del tradizionale modello punitivo, impadronendosi delle strategie di diversion tipiche del processo per i minorenni ed insieme dei programmi riparativi, la cui conoscenza è oggi indispensabile per il giurista, alla luce della disciplina organica della giustizia riparativa che può finalmente essere praticata attraverso gli appositi Centri.
Il progetto si avvale della collaborazione del gruppo di mediazione del Centro di ricerca interuniversitario l’Altro diritto e di magistrati della procura minorile di Firenze e del Tribunale per i Minorenni di Firenze.
L’obiettivo è consentire ai partecipanti di impadronirsi di basi teoriche, regole e tecniche operative necessarie all’impiego tanto degli speciali meccanismi operanti nel rito minorile, quanto dei programmi riparativi, e della mediazione in particolare, destinati anche al processo penale per adulti.
Gli studenti saranno coinvolti in:
Modalità di svolgimento
24 ore, di cui 12 di lezione frontale, 10 di attività pratica, comprensiva dello studio individuale (stesura della relazione conclusiva).
3 CFU – responsabile scientifico prof.ssa Sara Landini
Il corso si prefigge l’obiettivo di offrire una panoramica complessiva delle tematiche maggiormente rilevanti con riferimento alla disciplina del diritto farmaceutico.
Dalla fase di ricerca e sviluppo, alla normativa di natura regolamentare, passando per la responsabilità nella fase di produzione e la distribuzione, sino ad arrivare alle questioni brevettuali, assicurative, societarie e di tutela consumeristica: ogni aspetto del mercato farmaceutico è sottoposto ad una normativa di settore o convive con la regolamentazione orizzontale che disciplina settori apparentemente diversi (si pensi alla strategia europea sui dati ed a tutte le normative di nuovo conio finalizzate a regolare nuove tecnologie e cybersicurezza).
Il fine ultimo di tale impianto normativo è armonizzare la tutela della salute e dei consumatori con l’innovazione tecnologica, la concorrenza e l’accessibilità terapeutica, svolgendo un ruolo cruciale nel rendere i prodotti della scienza medica “giusti”, sicuri, efficaci e concretamente accessibili per i consumatori.
Le tematiche vengono trattate dal corpo docente attraverso un approccio interdisciplinare che interseca il diritto privato, il diritto dell’economia e il diritto commerciale. Principali argomenti affrontati dai e dalle docenti saranno:
Modalità di svolgimento
9 CFU – responsabile scientifico prof. Lorenzo Algeri
Il progetto didattico, attraverso la combinazione di attività di docenza in aula ed esercitazioni mirate all’analisi di casi pratici, è diretto a fornire le basi concettuali e sperimentali delle neuroscienze forensi. Una particolare attenzione sarà dedicata alle tecniche di neuroimaging e alle loro potenzialità rispetto alla perizia psichiatrica tradizionale. Il corso si svilupperà analizzando i limiti concreti di applicabilità delle metodologie neuroscientifiche sul versante della valutazione dell’imputabilità e su quello, ancor più insidioso, della validazione delle dichiarazioni attraverso la c.d. “macchina della verità” (mind reading). Infine, saranno illustrati i fondamenti delle reti neurali artificiali e i rapporti tra cervello e intelligenza artificiale. Nello specifico, saranno spiegati i meccanismi delle neurotecnologie denominate Brain computer interface. In tale ottica, saranno oggetto di approfondimento i nuovi ed emergenti “neurodiritti” e le relative forme di tutela alla luce del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act).
Modalità di svolgimento
Didattica frontale – sei mezze giornate, per complessive 24 ore. Le lezioni saranno tenute dal responsabile scientifico e da professori di psicologia specializzati in ambito neuropsicologico e clinico-sperimentale. In particolare, le lezioni sull’intelligenza artificiale saranno tenute da un informatico forense che proporrà specifiche esercitazioni pratiche.
Ai partecipanti saranno distribuiti in anticipo materiali relativi a ognuno dei temi trattati.
Ai fini del completamento delle attività del corso gli studenti saranno chiamati a presentare un elaborato scritto, da redigere sotto la direzione del responsabile scientifico.
Seguirà l’erogazione di didattica su piattaforma, in specie mediante la fruizione di materiale multimediale funzionale allo studio e alla discussione di casi pratici e di vicende giudiziarie.
9 CFU – responsabili scientifici prof. Alessandro Simoni e prof.ssa Sara Benvenuti, coordinatore dott. Filippo Romoli
La clinica si propone di offrire un’introduzione ai principali profili giuridici connessi alla gestione del rischio nelle attività sportive svolte in ambiente naturale, con particolare attenzione all’alpinismo/scialpinismo e all’arrampicata su roccia, attraverso una combinazione di attività di docenza frontale ed esercitazioni su casi pratici.
Partendo da un’analisi delle diverse tipologie di rischio e dei principali risvolti legislativi e giurisprudenziali, il percorso affronterà alcuni temi centrali, tra cui:
Modalità di svolgimento
La clinica si articola in nove seminari, per un totale di 24 ore di didattica frontale. Le lezioni saranno tenute dai responsabili scientifici, dal coordinatore e da esperti esterni specializzati.
Ai partecipanti saranno distribuiti materiali di approfondimento relativi ai singoli temi trattati, da esaminare prima di ciascun seminario. In aula si svolgeranno esercitazioni guidate, volte a consentire agli studenti di confrontarsi concretamente con le dinamiche della gestione del rischio negli sport di montagna.
È richiesta la partecipazione attiva agli incontri e la redazione di una breve relazione finale contenente riflessioni, idee e proposte di sviluppo sui temi affrontati nel corso della clinica.
Ultimo aggiornamento
24.07.2026