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Attività di didattica innovativa nell’ambito degli insegnamenti offerti dalla Scuola

II semestre

Il diritto negli Stati Uniti: letteratura e cinema

Responsabile scientifico prof.ssa Vittoria Barsotti

A partire dall’anno accademico 2018-2019, nell’ambito del corso di diritto anglo-americano è stato avviato un progetto di didattica innovativa realizzato a partire dalla lettura o visione di alcune opere statunitensi e mediante laboratori tematici costituiti sulla piattaforma Moodle.

Assegnati alcuni libri e film, gli studenti dovranno discuterne ed evidenziarne gli elementi giuridici, approfondendo alcune tematiche significative per il diritto americano, quali, ad esempio: processo, giudice e narrativa processuale; giustizia ed etica; condizione giuridica delle donne; integrazione e condizione di particolari minoranze etniche o religiose e conseguenze del colonialismo inglese.

Per ciascun laboratorio tematico, gli studenti saranno divisi in due gruppi: il primo gruppo dovrà sostenere la tesi emergente dal libro o dal film; il secondo gruppo sarà invece chiamato a sostenere la tesi contraria. 

 

Corso di diritto pubblico dell’economia: percorso lessico e materiali

Responsabile scientifico: Chiara Cudia

Numero di CFU riconosciuti: 6

Il progetto realizza una inversione dell’ordine degli addendi (didattici) e intende partire dall’analisi dei casi e dei problemi concreti, usandoli come base per introdurre la disciplina degli istituti rilevanti e (ri)cercarne senso e significato.  Ciascun macro-tema oggetto del corso (la libertà di iniziativa privata nella Costituzione economica, le autorità amministrative indipendenti, le società a partecipazione pubblica, i servizi economici e sociali) è preceduto da una lezione frontale sul “lessico” minimo (volto a individuare alcuni “mattoni” giuridici fondamentali per interpretare i materiali proposti) ed è poi affrontato attraverso l’analisi dei casi concreti, ricostruiti a partire dalla giurisprudenza nazionale e sovranazionale.

Modalità di svolgimento

Le lezioni dedicate al lessico (indicativamente 6) si svolgono in modalità “frontale”; tutte le altre, dedicate ai materiali, coinvolgono direttamente gli studenti che (avendo ricevuto in anticipo i casi da studiare) sono chiamati ad analizzarli e a commentarli in aula. In questo modo si intende raggiungere una maggiore consapevolezza della “effettività” degli istituti trattati (significato, implicazioni, prospettive migliorative). La verifica finale è parimenti affidata al commento (scritto) di un caso concreto/sentenza al fine di verificare la padronanza delle informazioni acquisite nel corso e la dimestichezza con il metodo casistico.

 

Corso di diritto processuale amministrativo integrato con laboratori sul processo

Responsabile scientifico: Chiara Cudia

Numero di CFU riconosciuti:  9

I laboratori sul processo amministrativo sono finalizzati a osservare come gli istituti vivono nella realtà, così da comprenderne meglio il significato e le implicazioni, misurarne la effettività e la compatibilità con i principi sulla tutela giurisdizionale, individuare possibili prospettive migliorative. Sono organizzati una decina di laboratori tematici della durata di due ore (per es. la giurisdizione, le condizioni dell’azione, le azioni, la tutela cautelare….) che si svolgono in aula successivamente alla trattazione teorica del relativo tema con cadenza tendenzialmente settimanale. Hanno a oggetto l’analisi di alcune sentenze e casi pratici che sono resi disponibili su Moodle con qualche giorno di anticipo e possono essere consultati durante il laboratorio stesso.  L’attività richiesta (in forma scritta) consiste (a seconda dei temi trattati) nella risposta a domande, nella redazione di atti processuali, nella formulazione di massime giuridiche o di una sintesi del caso analizzato. Alla redazione degli scritti segue la discussione e correzione in aula (al termine del laboratorio o la settimana successiva).

 

Studiare il diritto penale con disCrimen

Responsabili scientifici: Fausto Giunta, Gianfranco Martiello, Caterina Paonessa

Gli insegnamenti di diritto penale I (prof. Gianfranco Martiello), diritto penale I (prof.ssa Caterina Paonessa) e diritto penale II (prof. Fausto Giunta) si avvalgono del portale disCrimen come strumento di supporto didattico gratuito per la preparazione dei rispettivi esami, per l’elaborazione della tesi di laurea e la formazione post lauream.

disCrimen pubblica, periodicamente, contributi di varia natura (articoli, opinioni, focus, recensioni, ecc.) di interesse penalistico utili per una conoscenza più approfondita, aggiornata e “dinamica” della materia.

Si segnalano, in particolare, le seguenti sezioni: "Libri," contenente la pubblicazione integrale in open access di monografie e volumi collettanei; "Riviste", contenente link a riviste italiane e straniere consultabili in open access; "Multimedia", riservata alla pubblicizzazione di iniziative convegnistiche e seminariali, nonché alla divulgazione di video e audioregistrazioni di convegni, seminari, corsi di perfezionamento. Sono presenti inoltre numerosi link a banche dati e siti istituzionali. I servizi offerti si sono rivelati utili e apprezzati anche dai dottorandi, perché consentono l’attività di studio e di ricerca fuori dei locali delle biblioteche.

 

Uguaglianza di genere e diritto internazionale

Responsabile scientifico: Deborah Russo

Il seminario si inserisce nell’ambito dell’insegnamento di diritto internazionale avanzato che ogni anno riguarda un tema di attualità diverso. Il seminario coinvolge gli studenti in un lavoro di ricerca attraverso l’assegnazione di sotto-temi finalizzato a condividere una presentazione orale e poi a redigere una relazione scritta sul modello di una mini tesi di laurea (con indice, note, bibliografia). Per la relazione scritta gli studenti devo usare obbligatoriamente un programma di IA, articolando il lavoro in due fasi:

  1. Ottenere una bozza di relazione mediante un prompt delineato insieme alla docente.
  2. Nello stesso file word sotto la bozza ottenuta mediante IA redigere la relazione scritta rielaborando la bozza in modo autonomo, superandone e integrandone il contenuto, correggendone gli errori e approfondendo il tema. La relazione deve presentare una struttura argomentativa chiara e adeguata analisi critica tra l’altro mediante il riferimento ad almeno 5 fonti dottrinali e attenta discussione di una delle tensioni teoriche evidenziate nella parte iniziale del corso.

L’attività mira a sviluppare capacità critiche avanzate nello studio del diritto internazionale e a usare l’IA come strumento preliminare, non sostitutivo del ragionamento giuridico. Il lavoro è anche formativo in vista della tesi di laurea.

Modalità di svolgimento

48 ore e 3 tipologie di attività

  • 12 ore di lezioni introduttive della responsabile del corso
  • 6ore di guida alla ricerca individuale da parte della docente e delle assistenti del corso mediante ricevimenti dedicati
  • 30 ore discussione in aula delle presentazioni degli studenti 

I semestre

I sistemi giuridici europei alla prova del processo penale. Le vittime particolarmente vulnerabili

Responsabile scientifico: Prof.ssa Paola Felicioni
Modulo inserito nell'insegnamento: Diritto processuale penale A–G
Destinatari: Studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG)

Descrizione dell’attività:
La nuova proposta di didattica innovativa si propone di approfondire il tema del processo penale nella prospettiva dei sistemi giuridici europei, con particolare attenzione alla tutela delle vittime particolarmente vulnerabili.

Il percorso formativo si aprirà con una ricognizione dei principi generali del diritto processuale penale dell’Unione Europea e della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). A partire da tale quadro, gli studenti saranno guidati in un'analisi delle principali disposizioni e dei più rilevanti atti di soft law in materia penale.

Un momento centrale dell’attività sarà dedicato alla riflessione sul rafforzamento dei diritti delle vittime, sia a livello sovranazionale che nel contesto interno, al fine di evidenziare strumenti e strategie di tutela efficaci.

Modalità di svolgimento
L’attività si articolerà in una serie di incontri seminariali specialistici, che includeranno la lettura e il commento di sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, nonché la discussione guidata di casi giurisprudenziali. Il percorso si concluderà con un incontro di studio aperto alla partecipazione di esperti del settore.

La piattaforma Moodle sarà utilizzata come spazio di condivisione di materiali, documentazione giurisprudenziale e di confronto tra studenti e docenti.

 

Creiamo la nostra banca dati

Laboratorio di “learning by doing” inserito nel corso Diritto internazionale privato e processuale

Responsabile scientifico: Prof.ssa Olivia Lopes Pegna
Modulo inserito nell’insegnamento: Diritto internazionale privato e processuale
Destinatari: Studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG)

Descrizione dell’attività:
Il laboratorio “Creiamo la nostra banca dati” si inserisce nell’ambito del corso di Diritto internazionale privato e processuale ed è rivolto agli studenti frequentanti. Si tratta di un’esperienza di learning by doing, che intende potenziare le competenze di ricerca giuridica, organizzazione delle fonti, e argomentazione critica, attraverso un percorso pratico, partecipato e interdisciplinare.

L’attività si articola in tre fasi distinte:

  1. Cerco – Ricerca di giurisprudenza nazionale e internazionale (con particolare riferimento alla Corte europea dei diritti umani), svolta anche con il supporto del personale specializzato della Biblioteca di Scienze sociali, tramite incontri formativi dedicati.
  2. Raccolgo e organizzo – Costruzione collaborativa di una banca dati tematica tramite la piattaforma Moodle, in cui gli studenti catalogano i casi secondo criteri comuni (organo giudicante, anno, materia, abstract, ecc.).
  3. Debate – Discussione in aula di casi studio tramite la metodologia del dibattito strutturato, con simulazioni di confronto tra tesi giuridiche contrapposte e valutazione finale “tra pari”.

Per l’a.a. 2025/2026, il laboratorio sarà dedicato ai temi dell’adozione internazionale, della genitorialità monoparentale e omoparentale.

Modalità di svolgimento

Il laboratorio prevede:

  • incontri in aula con momenti di confronto e dibattito;
  • 8 ore in modalità e-learning dedicate alla ricerca, alla creazione della banca dati e all’interazione online tramite forum Moodle;
  • incontri con il personale bibliotecario per la formazione all’uso delle principali banche dati;
  • un incontro finale con un ospite esperto.

Numero massimo di studenti ammessi: 48
In caso di richieste superiori, verranno utilizzati criteri di selezione quali l’ordine di presentazione delle domande o, eventualmente, la media degli esami.

Crediti formativi riconosciuti: 0 (attività obbligatoria interna a un corso da 6 CFU)
Anno minimo di corso: indicato dal docente
Esami propedeutici: nessuno obbligatorio

Ultimo aggiornamento

15.03.2026

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