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Cliniche legali,Laboratori e ulteriori attività (CFU a scelta libera)

II SEMESTRE

CLINICHE LEGALI

 

Dal biodiritto ai diritti in biotetica

 9 CFU o 6 CFU - Responsabile scientifico dott. Carlo Botrugno

La clinica intende dotare il giurista in formazione di strumenti utili a fare fronte, da un lato, ai problemi posti dal delicato equilibrio tra libertà personale ed esigenze di cura e, dall’altro, alla complessità che presiede alle questioni poste dal progresso in ambito scientifico e tecnologico nella sfera sanitaria. Verrà approfondito il rapporto e la distanza che separa la law in the books dalla law in action, toccando con mano i conflitti, le distorsioni, le negoziazioni intrinseche all’attribuzione di significato giuridico in ambito medico-sanitario ed in particolare la complessità che presiede al rapporto tra l’argomentazione giuridica e le dinamiche proprie dei processi di ethical decision-making in ambito medico e sanitario.

Modalità di svolgimento

La Clinica si suddivide in due parti: 1) una parte seminarile della durata di 24 ore; 2) l’attività pratica per un impegno complessivo di 150 ore. Nella prima parte, gli studenti avranno modo di maturare le nozioni essenziali nell’ambito della bioetica e del biodiritto e sviluppare una conoscenza delle principali questioni di bioetica e biodiritto nel panorama contemporaneo, in un’ottica marcatamente interdisciplinare. Saranno presentate le teorie principali e i modelli biogiuridici maggiormente utilizzati per la risoluzione dei conflitti etici in ambito-medico sanitario, e saranno trattate e discusse le principali problematiche che scaturiscono dalla regolazione delle nuove tecnologie in ambito sanitario, così come quelle che derivano dalle discriminazioni e diseguaglianze nell’area della salute. Tra i contenuti trattati all’interno di questa parte vi saranno: - I concetti fondamentali e la storia della bioetica; - I principali strumenti normativi nell’ambito della bioetica a livello internazionale; 1 - Il diritto alla salute: evoluzione applicativa e caratteristiche principali; - La bioetica, i giudici e il biodiritto: analisi dei casi giudiziari più rilevanti; - Le migrazioni internazionali e l’interculturalità: la bioetica dei diritti umani; - Le implicazioni etico-giuridiche della salute digitale: telemedicina e intelligenza artificiale; - Le problematiche etico-giuridiche del fine vita; - La salute riproduttiva, le tecniche di procreazione medicalmente assistita e le questioni relative all’inizio della vita.

La trattazione di questi temi può integrata da incontri con giuristi, professionisti sanitari e specialisti che operano sul campo, la cui testimonianza sarà essenziale per cogliere gli aspetti che separano il diritto nei libri dal diritto in azione, e quindi comprendere le ripercussioni, i conflitti, le negoziazioni e il funzionamento di tutti quei meccanismi che presiedono alla formazione del biodiritto e che hanno conseguenze fondamentali sulla salute e sulla vita dell’individuo.  La formazione teorica può inoltre integrata da incontri a carattere seminariale (nazionali e internazionali) organizzati periodicamente dal Research Unit on Everyday Bioethics and Ethics of Science, il cui obiettivo è approfondire tematiche specifiche e di stretta rilevanza nel panorama bioetico e biogiuridico attuale, attraverso il contributo offerto da studiosi di rilievo internazionale e la collaborazione con istituzioni di ricerca di prestigio.

Nella seconda parte, gli studenti saranno chiamati a mettere in pratica le conoscenze acquisite e le competenze maturate nella formazione teorico-pratica attraverso una serie di attività, tra cui la simulazione di casi concreti di conflitto/negoziazione in ambito etico-giuridico. Attraverso questa metodologia la clinica mira a promuovere le capacità di problem-solving dei partecipanti e la consapevolezza della complessità e della frammentarietà delle questioni e degli interessi sottesi alla tutela delle prerogative fondamentali in ambito bioetico e medico-sanitario.

Il contrasto delle discriminazioni istituzionali

9 CFU o 6 CFU - Responsabile scientifico prof. Emilio Santoro, coordinatrice dott.ssa Bianca Cassai
Il lavoro della clinica si articolerà in tre moduli.
Il primo modulo è organizzato in 8 incontri seminariali di 3 ore, gestiti da docenti, avvocati e giuristi esperti nel diritto antidiscriminatorio, duranti i quali saranno affrontate le tipologie di discriminazione possibili e i rimedi forniti dall’ordinamento italiano, alla luce anche del quadro fornito dal diritto dell’Unione europea e dalla giurisprudenza della Corte EDU. Una particolare attenzione sarà riservata alle discriminazioni istituzionali, ovvero quelle operate dalla pubblica amministrazione o dal legislatore, focus dell’attività svolta dalle studentesse e dagli studenti nei successivi moduli dell’attività didattica. Inoltre, dato il sempre più sviluppato processo di digitalizzazione dell’azione amministrativa, si dedicherà una parte dello studio – ma anche dell’attività pratica di cui ai successivi moduli - ai fenomeni di discriminazione istituzionale nell’ambito dei nuovi diritti di cittadinanza digitale (es. accesso all’identità digitale SPID) al fine di esplorare come questo nuovo rapporto tra p.a. e privato possa determinare ipotesi di discriminazione nell’esercizio di diritti fondamentali, ponendo problemi di eguaglianza nella nuova società digitale.
Gli studenti e le studentesse che decidono di frequentare il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto” potranno svolgere questa prima fase all’interno del corso per il quale è prevista l’attribuzione autonoma di 6 crediti, previo superamento di una verifica finale. Per gli studenti del corso di laurea in “Diritto per le Sostenibilità e la Sicurezza” questa parte sarà integrata nel corso di “Diritto all’inclusione” che si tiene nel secondo semestre del primo anno. Durante il secondo modulo, learning by caring, gli studenti e le studentesse si occuperanno di monitorare e studiare di bandi adottati dai diversi enti pubblici per l’accesso a benefici sociali, servizi pubblici, pubblico impiego, servizi e diritti digitali, e dovranno verificare la presenza di eventuali profili di discriminazione, in particolare con riguardo al fattore (grounds of discrimination) della nazionalità/cittadinanza (come nel caso del bando impugnato dalla ODV che ha portato all’istituzione della clinica). Questa attività sarà svolta sotto la supervisione della coordinatrice della clinica e dei giuristi esperti della ODV che gestiscono lo Sportello antidiscriminatorio di secondo livello attivo nell’ambito di alcuni progetti FAMI coordinati dalla Regione Toscana o da ANCI Toscana (attualmente FAMI WE IN Toscana - Work Empowerment INclusion Toscana) a cui partecipano la ODV e/o il Centro di ricerca interuniversitario l’Altro diritto.
Nel terzo modulo, secondo di parte learning by caring, sempre coordinato dai giuristi dello Sportello antidiscriminatorio di secondo livello, le studentesse e gli studenti prepareranno le diffide per gli enti che hanno emesso bandi discriminatori, diffide che, ove non venissero accolte, potranno essere trasformate dalla ODV in cause antidiscriminatorie coinvolgendo, nella preparazione delle stesse, le studentesse e gli studenti che le hanno redatte.
Modalità di svolgimento
Per le studentesse e gli studenti che non frequentano il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto”, la clinica inizierà dopo l’interruzione pasquale e si articolerà in 8 incontri d’aula di 3 ore che si svolgeranno di norma il giovedì o il venerdì dalle 15.00 alle 18.00. Al termine di questi incontri tutti gli studenti e le studentesse inizieranno la parte di learning by caring che si articolerà nel lavoro di ricerca e selezione dei bandi/normative con profili discriminatori e di preparazione delle diffide che li impiegheranno per un totale di 150 ore.
Piano formativo
La clinica prevede 24 ore seminariali, per chi non frequenta “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto”, e, per tutti, 150 ore di attività pratica sul campo dedicata all’esame dei bandi e alla redazione delle diffide sotto la guida dei giuristi e degli avvocati delle operatrici dello Sportello antidiscriminatorio di secondo livello. Gli incontri formativi preliminari alla parte pratica inizieranno dopo l’interruzione pasquale e si concluderanno a fine maggio. La parte pratica potrà essere svolta da ogni studente secondo itempi che ritiene compatibili con la sua attività di studio.

La difesa dei diritti dei richiedenti protezione internazionale

9 CFU o 6 CFU – Responsabile scientifico prof. Emilio Santoro, coordinatrici dott.sse Salomè Archain e Diana Genovese, magistrato Sezione specializzata del Tribunale di Firenze.

La clinica legale su “La difesa dei diritti dei richiedenti protezione internazionale” mira ad accrescere le competenze teoriche e pratiche degli studenti e delle studentesse e la loro sensibilità rispetto alle questioni che riguardano la condizione dei richiedenti asilo in Italia. La clinica mira a dare concretezza al ruolo sociale che l’Università è chiamata a svolgere dalle nuove normative, promuovendo la tutela dei diritti dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale presenti sul territorio.

Gli studenti e le studentesse, al contempo beneficiari e attori del servizio, potranno, sotto la guida del docente e dei tutor, tanto affiancare i giudici della Sezione specializzata immigrazione del Tribunale di Firenze o i funzionari della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Firenze, imparando a redigere le decisioni che spettano ai due organi; quanto svolgere attività volte alla preparazione dei richiedenti protezione internazionale per l’audizione davanti alla Commissione Territoriale e all’esame, collaborando anche alla loro istruzione, dei ricorsi contro le decisioni della stessa Commissione.

La clinica si farà carico di fornire alle studentesse e agli studenti la possibilità di mettere in pratica le proprie conoscenze e di cimentarsi con, e a creare soluzioni giuridiche per, alcuni dei problemi reali che saranno chiamati ad affrontare una volta laureati. A questo fine la Scuola di Giurisprudenza e “L’Altro diritto – centro interuniversitario di ricerca su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni” hanno stipulato convenzioni: con il Tribunale di Firenze, per consentire ad alcuni degli studenti e delle studentesse della clinica di collaborare con i giudici impegnati nella definizione dei procedimenti in materia di protezione internazionale; con la Commissione Territoriale di Firenze, dove le studentesse e gli studenti della clinica collaboreranno con i funzionari impegnati nelle audizioni dei richiedenti; con vari gestori dei Centri di Accoglienza, dove i richiedenti protezione internazionale sono accolti in attesa della definizione del loro status. In questo modo, le studentesse e gli studenti potranno calarsi di persona nel sistema di accoglienza, verificare il rispetto dei diritti delle persone che vengono prese in carico e collaborare alla loro preparazione all’audizione davanti alla Commissione Territoriale e allo studio di eventuali altri percorsi di regolarizzazione sul territorio nazionale.

Visto l’avvio del progetto S.O.L.E.I.L. (Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale), che ha previsto la creazione di due sportelli per la protezione delle vittime di sfruttamento lavorativo presso la Sezione specializzata e presso la Commissione Asilo, gli studenti e le studentesse interessati potranno approfondire le tematiche del contrasto allo sfruttamento lavorativo dei richiedenti protezione internazionale.

Modalità di svolgimento

Prima fase di formazione seminariale: in questa fase, che durerà circa due mesi (8 incontri settimanali complessivi di 3 ore ciascuno), i docenti terranno lezioni e distribuiranno materiali sul diritto dell’asilo e sulle procedure connesse, nonché sulle fonti documentali per la preparazione delle richieste di asilo. In questa fase, insieme agli studenti e alle studentesse, potranno partecipare in aula anche gli/le operatori/trici dei Centri di Accoglienza del territorio, in modo da avviare una formazione congiunta e uno scambio continuo di esperienze.

Gli studenti e le studentesse che decidono di frequentare il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto” potranno svolgere questa prima fase all’interno del corso, per il quale è prevista l’attribuzione autonoma di 6 crediti, previo superamento di una verifica finale. Per gli studenti del corso di laurea in “Diritto per le Sostenibilità e la Sicurezza” questa parte sarà integrata nel corso di “Diritto all’inclusione”, che si tiene nel secondo semestre del primo anno.

Seconda fase – learning by caring: in questa seconda fase (150 ore complessive) le studentesse e gli studenti potranno scegliere se svolgere l’attività pratica, alternativamente, presso: la Sezione specializzata in materia di immigrazione del Tribunale di Firenze, dove collaboreranno con i singoli giudici e con i funzionari dell’ufficio per il processo, svolgendo la fase di istruzione del fascicolo, imparando a raccogliere le informazioni sui paesi di origine (consultando le COI) e la giurisprudenza pertinente per ogni singolo caso; tale attività sarà facilitata dalla presenza, presso la Sezione, degli operatori dello sportello S.O.L.E.I.L.; la Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Firenze, dove parteciperanno alla fase di istruzione della domanda di protezione, imparando a raccogliere le informazioni sui paesi di origine (consultando le COI) e alle audizioni dei richiedenti asilo, nonché alla preparazione per la costituzione in giudizio sui ricorsi contro le decisioni della Commissione; anche tale attività sarà facilitata dalla presenza, presso la Commissione, degli operatori dello sportello S.O.L.E.I.L.; uno dei Centri di Accoglienza degli enti con cui sono state stipulate convenzioni. Saranno privilegiate per lo svolgimento della formazione sul campo le strutture i cui operatori hanno partecipato alla formazione teorica nelle scorse edizioni della clinica e che hanno quindi già avuto modo di interagire con le studentesse e gli studenti. In questa attività saranno seguiti sia dai tutor universitari sia da quelli delle strutture ospitanti.

Durante questa seconda fase tutti gli studenti e le studentesse della clinica si incontreranno periodicamente con i tutor per discutere collettivamente le esperienze avute e confrontarle fra loro.

Calendario

Per le studentesse e gli studenti che non frequentano “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto” o “Diritto all’inclusione”, la clinica inizierà l’ultima settimana di marzo e si articolerà in 8 incontri settimanali di 3 ore, in giorni e orari che saranno concordati con gli studenti ammessi (preferibilmente il giovedì pomeriggio). La parte pratica inizierà a giugno o a settembre in base alla disponibilità delle sedi scelte. Gli studenti e le studentesse potranno organizzare i tempi della parte pratica tenendo conto delle loro esigenze di studio.

Piano formativo

La clinica prevede 24 ore di formazione (per chi non frequenta il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto”) da svolgersi tra aprile e maggio e, per tutti, 150 ore di attività pratica sul campo da svolgersi presso un Centro di Accoglienza, la Commissione Territoriale asilo di Firenze o la Sezione specializzata per l’immigrazione del Tribunale di Firenze.

La protezione dei diritti delle persone in esecuzione penale

9 o 6 CFU – Responsabile scientifico prof. Giuseppe Caputo, coordinatrice dott.ssa Maria Cristina Frosali.

La didattica di questa clinica si avvarrà della partecipazione di numerosi magistrati di sorveglianza e di funzionari e operatori dell’esecuzione penale. Il primo obiettivo della clinica è quello di fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze giuridiche relative all’Ordinamento Penitenziario e ai testi normativi, anche internazionali, che, intrecciandosi con esso, configurano il sistema della protezione dei diritti delle persone in esecuzione penale. Particolare attenzione verrà riservata al tema della protezione del diritto alla salute. Il secondo obiettivo è quello di offrire agli studenti e alle studentesse, grazie agli incontri con i principali attori del mondo dell’esecuzione penale, un primo sguardo del complesso intreccio tra diritto positivo, diritto giurisprudenziale e pratiche amministrative.

Acquisite le conoscenze teorico-pratiche fondamentali, le studentesse e gli studenti potranno metterle in atto confrontandosi con casi reali, affiancando i giudici di sorveglianza o fornendo informazioni giuridiche ai detenuti all’interno delle carceri toscane o alle persone in esecuzione penale esterna presso l’ufficio UIEPE di Firenze. La clinica offrirà in tal modo l’occasione per conoscere da vicino la realtà del carcere e delle misure alternative, fornendo gli strumenti necessari per imparare a districarsi nel complesso reticolo di pratiche e relazioni sociali che costituiscono il diritto penale in azione, al fine di acquisire consapevolezza del ruolo sociale del giurista.

Modalità di svolgimento

Prima fase di formazione seminariale: in questa fase, che durerà circa due mesi (8 incontri settimanali complessivi di 3 ore) a partire dalla fine di marzo, i docenti terranno lezioni e distribuiranno materiali sul diritto penitenziario e sulla procedura di sorveglianza, soffermandosi sul sistema di protezione giudiziale dei diritti delle persone private della libertà personale – come riformato a seguito delle condanne all’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo – nonché sul tema dell’accesso dei detenuti ai diritti fondamentali nella pratica quotidiana. Grazie agli incontri con operatori e funzionari, gli studenti acquisiranno consapevolezza del funzionamento pratico del mondo dell’esecuzione penale e delle sue principali criticità.

Gli studenti e le studentesse che decidono di frequentare il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto” potranno svolgere questa prima fase all’interno del corso, per il quale è prevista l’attribuzione autonoma di 6 crediti, previo superamento di una verifica finale. Per gli studenti del corso di laurea in “Diritto per le Sostenibilità e la Sicurezza” questa parte sarà integrata nel corso di “Diritto all’inclusione”, che si tiene nel secondo semestre del primo anno.

Seconda fase – learning by caring: in questa seconda fase (150 ore complessive) un gruppo di studenti collaborerà con il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, affiancando i magistrati, mentre un altro gruppo affiancherà gli operatori del Centro di consulenza extra-giudiziale dell’Associazione L’Altro Diritto ODV che operano nelle carceri toscane e presso l’Ufficio inter-distrettuale esecuzione penale esterna (UIEPE). Questa possibilità è data dal protocollo di intesa firmato il 28 marzo 2019 dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, dal Centro Interuniversitario su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni (ADIR) e Altro Diritto ODV. Esso prevede che le studentesse e gli studenti dei corsi in giurisprudenza degli atenei aderenti al Centro interuniversitario possano svolgere tirocini formativi all’interno degli istituti penitenziari e, sotto la guida di tutor universitari, assistere i detenuti con informazioni giuridiche sui propri diritti, supportandoli nelle pratiche amministrative relative alla stesura di domande, istanze o reclami indirizzati alla magistratura, alla direzione dell’istituto o ai garanti delle persone detenute.

Il primo gruppo affiancherà i magistrati di sorveglianza nello svolgimento delle attività ordinarie, in particolare nei procedimenti relativi alla protezione giurisdizionale dei diritti delle persone in esecuzione penale e di decisione su misure alternative e permessi premio. Il secondo gruppo, accompagnato da tutor specializzati, sarà chiamato a fornire informazioni alle persone detenute sui loro diritti e sulle modalità di accesso alle misure alternative mediante colloqui diretti e, ove possibile, a supportarle nella redazione di istanze al Tribunale di Sorveglianza, nei casi in cui tali istanze possano essere presentate senza l’ausilio di un avvocato.

Nel corso di questa fase le studentesse e gli studenti svolgeranno incontri settimanali di problem solving, sotto la supervisione dei tutor, per confrontarsi sulle reciproche esperienze e discutere i casi seguiti nel corso delle attività svolte in carcere o presso il Tribunale.

Calendario

Per le studentesse e gli studenti che non frequentano “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto” o “Diritto all’inclusione”, la clinica inizierà l’ultima settimana di marzo e si articolerà in 8 incontri settimanali di 3 ore, in giorni e orari che saranno concordati con gli studenti ammessi. La parte pratica inizierà a giugno nelle carceri e a settembre presso il Tribunale di Sorveglianza. Gli studenti e le studentesse potranno organizzare i tempi della parte pratica tenendo conto delle loro esigenze di studio.

Piano formativo

La clinica prevede 24 ore di formazione (per chi non frequenta il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto”) da svolgersi tra aprile e maggio e, per tutti, 150 ore di attività pratica sul campo da svolgersi presso il Tribunale di Sorveglianza o in carcere, svolgendo attività di consulenza giuridica alle persone in esecuzione penale.

La protezione dei diritti fondamentali davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani (Corte EDU)

9 o 6 CFU – Responsabile scientifico prof. Emilio Santoro, coordinatrici dott.sse Sofia Ciuffoletti (Unifi) e Daniela Ranalli (Ufficio Esecuzione – Consiglio d'Europa).

La clinica si propone di introdurre studenti e studentesse al sistema di protezione dei diritti da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo attraverso un approccio clinico, in affiancamento a pratici del diritto convenzionale (giurista o giudice della Corte, funzionario del Consiglio d’Europa, avvocato specializzato nel contenzioso di fronte alla Corte). Il lavoro della clinica si articolerà in due moduli di didattica seminariale e uno pratico.

Il primo modulo seminariale ha una funzione prevalentemente introduttiva e mira a fornire le conoscenze di base per la comprensione dei principi fondanti la giurisprudenza CEDU, l’esame della procedura davanti alla Corte e la disamina di alcuni tra i principali diritti tutelati dalla Convenzione. Nel corso di questo modulo, gli studenti analizzeranno, per i singoli diritti previsti dalla Convenzione, la giurisprudenza più significativa della Corte EDU e le sue strategie interpretative e argomentative. Saranno poi analizzate le procedure previste per ricorrere alla Corte.

Nel secondo modulo, a partire da alcuni leading case, saranno approfonditi lo sviluppo e il consolidarsi delle linee giurisprudenziali della Corte di Strasburgo. Attraverso lo studio dei casi (case by case analysis) saranno decodificati la prassi interpretativa della Corte, i principi usati a fini ermeneutici, la strategia argomentativa e l’istituto della separate opinion (dissenting e concurring opinion), il ruolo della Corte all’interno dello spazio europeo e transnazionale e il rapporto tra ordinamento interno e ordinamento europeo. Sarà inoltre analizzata la procedura innanzi alla Corte attraverso uno studio delle evoluzioni procedurali e della relazione tra procedura e meccanismi di protezione dei diritti, nonché tra procedura e decisione.

Modalità di svolgimento

La prima fase di formazione (i due moduli seminariali sopra descritti) prevede 8 incontri settimanali di 3 ore che inizieranno a metà marzo e si terranno in un giorno da concordare con gli studenti, tenendo conto dei loro impegni didattici. Per gli studenti del Corso di laurea magistrale che frequentino “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto”, questo modulo viene incluso nel corso.

In questa fase si terranno lezioni frontali e sarà distribuito il materiale, prevalentemente sentenze della Corte EDU, sui vari argomenti trattati nel corso della clinica. I materiali saranno esaminati e discussi nel corso degli incontri.

Seconda fase pratica – in alternativa sarà organizzato un moot court o lo studio e la predisposizione di una Third Party Intervention.

  1. Third Party Intervention: la seconda fase si aprirà con la presentazione di un ricorso in un communicated case sui temi relativi alla tutela dei diritti nei contesti di vulnerabilità e alla tutela delle minoranze. In questo contesto dovrà essere affrontato lo studio della questione sottoposta alla Corte e successivamente la predisposizione di una Third Party Intervention, che sarà poi valutata ed eventualmente effettivamente inviata alla Corte come TPI della Clinica Legale, a fronte della procedura di autorizzazione del Presidente di Sezione della CEDU.
  2. Moot Court (impegno complessivo di 150 ore): la seconda fase si aprirà con la presentazione di un caso sulla base del quale i/le partecipanti saranno chiamati a redigere un ricorso, in lingua inglese o francese, alla Corte, in modo da tradurre in applicazione pratica quanto appreso sulle procedure, sui principi fondanti e sui diritti sostanziali tutelati dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Successivamente, le squadre (di 2/3 membri) saranno chiamate alla fase dibattimentale eliminatoria, di fronte a un collegio giudicante istituito ad hoc e composto da giuristi pratici e accademici che lavorano alla Corte di Strasburgo.

Le lingue utilizzate nel corso del Moot Court saranno l’inglese o il francese. Le due squadre che avranno ottenuto il punteggio migliore nella fase eliminatoria discuteranno il caso nella fase finale di fronte a un tribunale collegiale che simula la Grande Camera della Corte di Strasburgo.

La tutela dei diritti degli studenti UniFi cittadini di Paesi terzi

9 o 6 CFU – Responsabile scientifico prof. Emilio Santoro, coordinatrice dott.ssa Angela Suprano.

La clinica legale su “La tutela dei diritti degli studenti UniFi cittadini di Paesi terzi” è finalizzata a offrire agli studenti partecipanti gli strumenti per tutelare tutti i diritti che consentono una piena integrazione sociale e una vita priva di discriminazioni ai loro colleghi provenienti da Paesi terzi.

Oltre alle questioni relative all’ottenimento e al rinnovo del titolo di soggiorno, gli studenti cittadini di Paesi terzi devono spesso affrontare e superare problemi connessi allo svolgimento di attività lavorativa, all’apertura di un conto bancario o postale, all’ottenimento della carta di identità, all’attivazione dello SPID e ad altri adempimenti amministrativi essenziali per una piena partecipazione alla vita universitaria e sociale.

La clinica mira dunque a trasmettere agli studenti che vi partecipano le competenze pratiche e teoriche necessarie per supportare i loro colleghi nella risoluzione dei problemi che li riguardano.

Modalità di svolgimento

Prima fase di formazione: in questa fase il docente e la coordinatrice terranno lezioni (online o in aula) e distribuiranno materiali su tutte le questioni rilevanti per la piena integrazione degli studenti UniFi cittadini di Paesi terzi.

Gli studenti e le studentesse che decidono di frequentare il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto” potranno svolgere questa prima fase all’interno del corso, per il quale è prevista l’attribuzione autonoma di 6 crediti, previo superamento di una verifica finale. Per gli studenti del corso di laurea in “Diritto per le Sostenibilità e la Sicurezza” questa parte sarà integrata nel corso di “Diritto all’inclusione”, che si tiene nel secondo semestre del primo anno.

Seconda fase – learning by caring: in questa seconda fase le studentesse e gli studenti saranno destinati a operare presso le residenze universitarie o la segreteria studenti del Polo delle Scienze Sociali, dove incontreranno i loro colleghi cittadini di Paesi terzi che si saranno prenotati.

Calendario

Le ore d’aula della clinica, per coloro che non frequentano “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto”, inizieranno a metà aprile. Il calendario dettagliato verrà concordato e condiviso con le studentesse e gli studenti ammessi. Coloro che frequentano il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto” svolgeranno soltanto la parte learning by caring.

Piano formativo

La clinica prevede, per chi non frequenta il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto”, 24 ore di formazione in aula (8 incontri di 3 ore) e, per tutti, 150 ore di attività pratica sul campo da svolgersi presso le residenze universitarie o la segreteria studenti. L’inizio della parte learning by caring è previsto al termine degli incontri d’aula. Gli studenti e le studentesse potranno organizzare i tempi della parte pratica tenendo conto delle proprie esigenze.

Professionalità e competenze per l’Ufficio per il Processo negli uffici giudiziari

6 CFU – Responsabili scientifiche prof.sse Paola Lucarelli e Beatrice Ficcarelli.

La clinica legale ha come obiettivo quello di permettere agli studenti la conoscenza sul campo dell’Ufficio per il Processo, così come disciplinato anche dalla più recente normativa in materia, tra cui il d.l. 80/2021 e il d.lgs. 151/2022. I partecipanti alla clinica entrano in contatto diretto con i giudici e con il personale amministrativo degli uffici giudiziari, tra i quali il Tribunale di Sorveglianza e l’Ufficio del Giudice di Pace di Firenze, acquisendo competenze specifiche grazie alla partecipazione attiva alle incombenze giornaliere e alle udienze.

In particolare, gli studenti si occupano di un’ampia selezione di attività, in base alle proprie conoscenze e alle disponibilità degli uffici, tra cui lo studio e l’analisi dei fascicoli, la predisposizione di bozze di provvedimenti, come decreti ingiuntivi e ordinanze di invio in mediazione, ma anche la trascrizione di istanze e provvedimenti per le misure cautelari presso il Tribunale di Sorveglianza, nonché la gestione e l’organizzazione dei ruoli.

Grazie al contatto diretto con i giudici, gli studenti hanno la possibilità di sperimentare la realtà del diritto e di acquisire competenze trasversali di grande efficacia formativa. Inoltre, per gli iscritti all’ultimo anno dei vari corsi di laurea, sarà possibile svolgere progetti di ricerca per la tesi di laurea presso gli uffici giudiziari, accedendo alle piattaforme disponibili per raccogliere, in regime di rigorosa riservatezza, elementi utili sotto la guida dei referenti scientifici.

L’obiettivo della clinica è quindi quello di far acquisire agli studenti la conoscenza delle modalità di gestione della giurisdizione, comprendendo anche le criticità che ne limitano le procedure e sperimentando possibili soluzioni operative. Per facilitare il regolare svolgimento delle attività, la clinica prenderà avvio con una preliminare fase di formazione teorico-pratica mirata a un’adeguata preparazione di tutti i partecipanti.

Modalità di svolgimento

Il laboratorio si svolge in due semestri, con inizio a marzo 2026 e termine all’inizio del mese di dicembre 2026, con sospensione dal 1° giugno al 10 settembre (periodo di esami). Dopo una serie di incontri formativi volti alla preparazione degli studenti, da svolgersi in presenza, gli studenti saranno assegnati ai vari uffici.

In base alle disponibilità degli uffici e dei partecipanti, ciascuno studente presenzierà presso la sede assegnata un giorno a settimana per cinque ore, dalle 8:30 alle 13:30. Le attività saranno svolte in parte in gruppo e in parte individualmente, sotto la supervisione delle Responsabili scientifiche e degli Assegnisti che realizzano, tra gli altri, anche il progetto Effigies – Efficienza della Giustizia e Sostenibilità, finanziato dalla Fondazione CR Firenze.

La costituzione vivente: come si solleva una questione di costituzionalità

6 CFU – Responsabili scientifici proff. Emilio Santoro e Andrea Simoncini, dott. Matteo Giannelli.

La clinica legale si propone di approfondire il ruolo dei giudici e delle parti nel sollevare questioni di legittimità costituzionale. L’attività è finalizzata a fornire ai partecipanti una comprensione teorica e pratica dei meccanismi di accesso alla Corte costituzionale.

Gli studenti e le studentesse saranno coinvolti nella discussione di casi concreti in cui emerge la possibilità di sollevare dubbi di costituzionalità e nella conseguente redazione di atti collegati, quali ordinanze di rimessione, opinioni amici curiae e interventi nel giudizio costituzionale. Durante gli incontri iniziali saranno presenti anche magistrati e avvocati per approfondire il ruolo delle parti nel processo costituzionale. L’obiettivo è sviluppare competenze critiche e tecniche utili per affrontare casi in cui si pongono dubbi di legittimità costituzionale, comprendendo le dinamiche processuali e i diritti delle parti.

Modalità di svolgimento

Prima fase di formazione: questa fase durerà circa due mesi e prevede 8 incontri settimanali di 3 ore ciascuno, per un totale di 24 ore. I docenti terranno lezioni, con la presenza di magistrati in 4 degli 8 incontri, e distribuiranno materiali relativi al sollevamento della questione di legittimità costituzionale e ai problemi connessi alle questioni pregiudiziali.

Seconda fase di formazione: nella seconda parte, per un totale di 75 ore complessive, gli studenti metteranno in pratica le nozioni apprese, redigendo una questione di legittimità costituzionale, un amicus curiae o un intervento nel giudizio costituzionale riferito a un caso concreto, che sarà valutato ai fini del corso.

Calendario

La clinica prevede 24 ore d’aula per gli studenti e le studentesse che non frequentano il corso “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto” o quello di “Diritto dell’inclusione”, articolate in 8 incontri settimanali di 3 ore a partire dall’ultima settimana di marzo. Al termine di questi incontri tutti gli studenti e le studentesse inizieranno le 75 ore di attività previste dal piano formativo.

Piano formativo

La clinica prevede 24 ore d’aula, per chi non frequenta “La difesa dei diritti attraverso il diritto: introduzione allo studio clinico del diritto”, e, per tutti, ulteriori 75 ore da suddividersi tra formazione a distanza tramite la piattaforma accessibile dal sito con password fornita all’inizio del corso, attività di ricerca e documentazione offline autocertificate con validazione dei docenti e prova finale. Gli incontri formativi preliminari alla parte pratica si svolgeranno nel mese di maggio.

LABORATORI DI APPROFONDIMENTO TEORICO-PRATICO

 

Distribuzione assicurativa, crisi demografica, innovazione e nuove esigenze di protezione

3 CFU – Responsabile scientifico prof.ssa Sara Landini.

Il laboratorio prevede la frequenza del Convegno AIBA che si terrà il 23 aprile 2026 presso l’Auditorium della Tecnica – Confindustria, Viale U. Tupini 65, Roma – dal titolo “Il broker di assicurazioni tra crisi demografica, innovazione e nuove esigenze di protezione” e della summer school “Crescita professionale per gli agenti assicurativi”, organizzata con la collaborazione di SNA (Firenze, ultima settimana di maggio). È richiesta la redazione di un elaborato sui contenuti delle attività convegnistiche e seminariali.

Modalità di svolgimento: 25 ore di partecipazione al convegno a Roma (incluso lo spostamento) e alla summer school; 50 ore a distanza dedicate alla redazione dell’elaborato di gruppo e alla partecipazione a discussion groups.

Le “vulnerabilità digitali” nella prospettiva nazionale ed europea. Strumenti processuali di tutela

6 CFU – Responsabile scientifico prof.ssa Paola Felicioni, coordinatori dott.ssa Violette Sirello e dott. Giuliano Merola.

Il progetto didattico, attraverso la combinazione di attività di docenza in aula ed esercitazioni mirate all’analisi di casi pratici, è teso a fornire le basi concettuali per una valorizzazione della dimensione europea della giustizia penale in raffronto con la nostra disciplina processuale. Dal contesto europeo emergono nuove categorie di “vittima”, qualificabili come “nuove vulnerabilità”.

La riflessione giuridica si interroga da tempo sul concetto di vulnerabilità, la cui portata appare apprezzabile entro una prospettiva multidisciplinare. In tale ambito si delinea la nozione di “vulnerabilità digitale”, intesa come nuova condizione della persona esposta ai rischi connessi all’operare nel contesto tecnologico. Questa fragilità sarà indagata nello specifico ambito processuale penale nazionale ed europeo, con particolare attenzione alle disposizioni e ai principali atti di soft law europei a tutela dei soggetti vulnerabili.

Il corso si svilupperà anche attraverso il coinvolgimento degli studenti nella riflessione su sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo e nella discussione dei casi, in una prospettiva volta a evidenziare la necessità di modifiche strutturali di istituti e strumenti di tutela già esistenti nel nostro ordinamento.

Modalità di svolgimento: didattica frontale in cinque mezze giornate, per complessive 20 ore, tenute dai responsabili scientifici e da docenti esterni specializzati. Ai partecipanti saranno distribuiti in anticipo materiali relativi ai temi trattati. Seguirà didattica su piattaforma, mediante fruizione di materiale multimediale funzionale allo studio e alla discussione di casi pratici e vicende giudiziarie. Gli studenti presenteranno un elaborato scritto, occasione di confronto con i docenti.

Simulazione di un processo civile

3 CFU – Responsabile scientifico prof.ssa Ilaria Pagni.

La clinica rappresenta un’occasione formativa consolidata che permette agli studenti di sperimentare la discussione di un processo in aula e di mettere alla prova, in un contesto reale, le conoscenze e le competenze maturate nello studio universitario.

La clinica prevede, a partire dal mese di marzo 2026, un incontro introduttivo nel quale viene esaminata la traccia e discusso il caso; quattro incontri nei quali gli studenti, divisi in squadre, svolgono le ricerche e iniziano a redigere gli atti del processo sotto la supervisione di avvocati indicati dal Consiglio dell’Ordine; un incontro finale cui partecipano tutti gli studenti e i tutor per confrontarsi con le difese avversarie ed esaminare gli atti redatti dalle altre squadre; la discussione finale della causa davanti al Giudice in un’aula del Palazzo di Giustizia di Firenze, nel mese di maggio 2026.

Intelligenza artificiale e metodo giuridico. Uso consapevole degli strumenti digitali nella ricerca e nella pratica del diritto: PatentIAmoci

6 CFU – Responsabili scientifici prof.ssa Paola Lucarelli, proff. Stefano Pietropaoli e Andrea Simoncini.

Gli studenti partecipanti al laboratorio frequentano lezioni asincrone, sincrone e in presenza, impegnandosi in sessioni pratiche sull’intelligenza artificiale applicata a temi giuridici.

Modalità di svolgimento: il laboratorio si svolge nel secondo semestre 2025/2026, con inizio a marzo e termine alla fine di maggio. Prevede una formazione iniziale asincrona di 4 ore sui fondamenti dell’IA, con studio individuale e test finale; una formazione online sincrona di 6 ore, con studio individuale e test finale; cinque officine giuridiche della durata di 4 ore ciascuna, con studio individuale e test finale. Al termine sarà rilasciato l’attestato di partecipazione e assegnata la “patente” IA.

La gestione giuridica del rischio negli sport in ambiente naturale

6 CFU – Responsabili scientifici proff. Alessandro Simoni e Sara Benvenuti, coordinatore dott. Filippo Romoli.

La clinica offre un’introduzione ai principali profili giuridici connessi alla gestione del rischio nelle attività sportive svolte in ambiente naturale, con particolare attenzione all’alpinismo, allo scialpinismo e all’arrampicata su roccia, attraverso una combinazione di docenza frontale ed esercitazioni su casi pratici.

Partendo dall’analisi delle diverse tipologie di rischio e dei principali risvolti legislativi e giurisprudenziali, il percorso affronta temi centrali quali i regimi di responsabilità applicabili agli incidenti in alpinismo e arrampicata; le figure professionali coinvolte, tra cui guide alpine e maestri di arrampicata; il rapporto tra rischio e standardizzazione dei materiali tecnici; la rappresentazione mediatica degli sport del verticale e le strategie comunicative per la riduzione degli incidenti; nonché, come studio di caso, le pronunce giurisdizionali relative a un incidente da valanga (caso di Pila del 2018).

Modalità di svolgimento: la clinica si articola in sei seminari, per un totale di 18 ore di didattica frontale, tenuti dai responsabili scientifici, dal coordinatore e da esperti esterni. Ai partecipanti saranno distribuiti materiali di approfondimento da esaminare prima di ciascun seminario. In aula si svolgeranno esercitazioni guidate volte a consentire agli studenti di confrontarsi concretamente con le dinamiche della gestione del rischio negli sport di montagna. È richiesta la partecipazione attiva agli incontri e la redazione di una breve relazione finale contenente riflessioni, idee e proposte di sviluppo sui temi affrontati nel corso della clinica.

MODULI DI RICERCA-AZIONE E DI INTERVENTO SOCIALE, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA PROMOZIONE DEI VALORI COSTITUZIONALI

 

I Care – Studiare insieme

3 CFU – Responsabile scientifico prof. Alessandro Simoni.

L’attività si propone i seguenti obiettivi: offrire una risposta concreta all’esigenza di sostenere le famiglie con figli che frequentano la scuola secondaria di primo grado e che necessitano di supporto nell’attività quotidiana di svolgimento dei compiti scolastici, anche attraverso il corretto utilizzo degli strumenti informatici; realizzare un’esperienza di volontariato per studenti dell’Università di Firenze che intendano mettere a disposizione alcune ore alla settimana per aiutare ragazzi tra i 13 e i 14 anni nello svolgimento dei compiti; stimolare negli studenti delle scuole una sensibilità per i valori dello Stato di diritto, fornendo al contempo nozioni di base in ambito giuridico e un primo orientamento alla scelta dell’indirizzo di studio, con modalità che tengano conto della possibile varietà dei contesti di provenienza degli studenti, linguistici, sociali e culturali.

La partecipazione al progetto garantisce il riconoscimento di 3 CFU per le ore di attività di sostegno educativo, di formazione sulle nozioni giuridiche di base e di sensibilizzazione sui valori dello Stato di diritto, nonché per la preparazione delle attività. Cesvot, promotore del progetto, concederà inoltre un bonus di 50 euro per l’acquisto di libri presso la Libreria Campus.

Modalità di svolgimento

Gli studenti selezionati parteciperanno a un campus formativo di due giorni organizzato da Cesvot. La partecipazione al campus è gratuita e obbligatoria. In questa sede, alla presenza di esperti e docenti del settore educativo e della formazione, gli studenti potranno impostare l’avvio delle attività di sostegno educativo.

Nel corso del modulo gli studenti proporranno ai ragazzi delle scuole medie iniziative di sensibilizzazione, divulgazione ed educazione sui temi e problemi del diritto nella società. L’attività si svolgerà nelle aule universitarie e presso le scuole e impegnerà lo studente per una mezza giornata alla settimana per tutto il periodo di svolgimento del progetto.

Periodicamente gli studenti si incontreranno per lavorare alla programmazione e progettazione delle cosiddette “pillole di diritto”, basate su tematiche e metodologie didattiche da loro scelte.

I SEMESTRE

CLINICHE LEGALI

 

International Arbitration Program: International Arbitration Bootcamp (IAB) & Willem C. Vis. International Commercial Arbitration Moot (VIS MOOT)

6+3 CFU - Responsabile scientifico prof.ssa Alessandra De Luca

La clinica si propone di introdurre gli studenti alla materia dell’arbitrato internazionale. In particolare, la clinica si svolge in due fasi: la prima, Internationa Arbitration Bootcamp (IAB), in cui gli studenti partecipano ad alcune lezioni e workshop con ospiti internazionali in cui si approfondiscono i fondamenti e il funzionamento dell’arbitrato internazionale e delle principali fonti e convenzioni; la seconda, Willem C. Vis International Commercial Arbitration Moot (VIS MOOT), in cui un gruppo più ristretto di studenti, partecipa alla competizione vera e propria. La Willem C. Vis International Commercial Arbitration Moot, nota comunemente come Vis Moot, è una competizione studentesca internazionale giunta quest’anno alla 33esima edizione il cui scopo è quello di permettere ai partecipanti di acquisire una conoscenza diretta dell’arbitrato commerciale internazionale. Squadre di studenti provenienti da tutto il mondo si confrontano su un caso pubblicato ogni anno all’inizio di ottobre cimentandosi nella simulazione di un procedimento arbitrale tramite l’elaborazione di memorie scritte e la successiva partecipazione al dibattimento orale.

Modalità di svolgimento

La clinica si svolge interamente in lingua inglese e si articola in due fasi:

1) International Arbitration Bootcamp (IAB): 4 incontri di 4 ore ciascuno in cui vengono analizzati i fondamenti dell’arbitrato e delle principali fonti internazionali rilevanti in materia, accompagnate da attività di taglio pratico. Al termine del ciclo di incontri sarà richiesto a ciascuno studente di preparare un elaborato il cui tema verrà individuato insieme ai docenti e tutor della clinica. Gli incontri si svolgeranno nei giorni 18 e 19 settembre, 2 e 3 ottobre sempre dalle ore 14:00 alle 18:00. Al termine di questa prima parte si svolgerà una selezione fra gli studenti che avranno manifestato interesse per la partecipazione alla fase successiva. I criteri per la selezione sono il livello di inglese, la motivazione e le esperienze pregresse.

2) Willem C. Vis International Commercial Arbitration Moot (VIS MOOT): La preparazione alla Vis Moot si articolerà in diverse fasi, che seguiranno l’evoluzione della competizione: dalla comprensione iniziale del caso e delle regole, alla stesura delle memorie, fino alla preparazione delle discussioni orali e alla partecipazione alle udienze simulate. Gli incontri si svolgeranno regolarmente durante l’anno accademico, con un impegno progressivo che richiederà anche un adeguato lavoro individuale. Le attività saranno organizzate in modo flessibile, in accordo con gli studenti selezionati, e saranno guidate da uno o più coach con esperienza nella competizione.

Requisiti di ammissione

Possono partecipare alla selezione gli studenti dell’Università degli studi di Firenze iscritti almeno al terzo anno dei corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza, Giurisprudenza italiana e francese e Giurisprudenza italiana e tedesca. In caso di domande superiori ai posti disponibili è previsto lo svolgimento di un colloquio in cui verranno valutati il livello di inglese, la motivazione e le eventuali pregresse esperienze in questo ambito o in ambiti affini.

Numero di studenti ammessi: 30 per la prima parte (6 cfu), 8 per la seconda parte (3 cfu)

 

Mediazioni fiorentine - MeF

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3 CFU - Responsabili scientifici prof.ssa Paola Lucarelli e prof.ssa Alessandra De Luca

Mediazioni Fiorentine è una formazione per tutti gli studenti dal secondo all'ultimo anno, con la collaborazione di mediatori, avvocati e imprenditori. Gli studenti sono preparati sulle competenze giuridiche e relazionali per la soluzione dei casi, ricorrendo all’utilizzo delle più avanzate tecniche di mediazione. Per gli studenti della Scuola di Giurisprudenza il diritto vive nei casi concreti sui quali sono chiamati a cimentarsi, riflettere, discutere e soprattutto a cooperare per trovare insieme soluzioni soddisfacenti. I giovani studenti non solo imparano facendo, ma al contempo si nutrono di valori indispensabili per una società evoluta e decisivi per una nuova cultura giuridica fondata su ascolto, consapevolezza, riconoscimento, autonomia, responsabilità.

L’obiettivo del progetto è quello di diffondere la mediazione come volano di rinascita professionale e culturale attribuendo ai giovani universitari il delicato compito di far proprio e restituire poi alla nostra società e alle imprese uno strumento privilegiato di risoluzione negoziata delle controversie civili e commerciali.

La sfida si proietta anche sul piano nazionale e internazionale, dal momento che studenti meritevoli potranno partecipare alle competizioni internazionali incentivate e sostenute, ormai da anni, da importanti organizzazioni.

Modalità di svolgimento

La clinica incontri di formazione e giornate dedicate alle simulazioni di mediazione, oltre allo studio individuale e di gruppo per la preparazione alle procedure di mediazione.

Formazione di preparazione alle gare:

  • 3, 10, 17, 24 ottobre
  • conferenza inaugurale: 3 ottobre
  • MeF: dal 27 al 30 ottobre

Requisiti di ammissione

Possono partecipare gli studenti dell'Università degli Studi di Firenze iscritti agli anni II, III, IV, V e fuori corso del Corso di laurea in Giurisprudenza, dei Corsi di laurea congiunta in Giurisprudenza italiana e francese e italiana e tedesca, agli anni II, III e fuori corso del Corso di laurea in Scienze dei Servizi giuridici, al II e III anno del Corso di laurea in Scienze Giuridiche della Sicurezza; iscritti ameno al II anno del Corso di laurea in Diritto delle sostenibilità e della sicurezza, in Psicologia clinica e della salute e neuropsicologia (lm); iscritti ameno al II anno di altri Corsi di laurea interessati. In caso di domande eccedenti rispetto al numero massimo stabilito, si terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande.

Numero di studenti ammessi: 96

 

Clinica legale annuale - Terzo settore

6 CFU - Responsabile scientifico prof.ssa Paola Lucarelli, in collaborazione con i colleghi docenti di Diritto del Terzo Settore

Gli studenti iscritti al curriculum “Terzo settore” del Corso di Laurea in Scienze dei Servizi giuridici, o al Corso di Laurea Magistrale, partecipano ad alcuni incontri con i rappresentanti degli Enti del Terzo settore nel primo semestre a.a. 25/26; nel secondo semestre svolgono attività esperienziale presso gli Enti disponibili ad accoglierli, secondo criteri di compatibilità e pertinenza rispetto agli argomenti di interesse oppure già scelti per la tesi di laurea. Nella fase finale della clinica, oppure successivamente, le tesi di laurea eventualmente già elaborate vengono presentate agli Enti accoglienti.

Modalità di svolgimento

La clinica si svolge nei due semestri accademici con inizio il 15 di ottobre e termine delle attività il 30 maggio, con sospensione dal 30 novembre al 15 febbraio. È prevista attività individuale e di gruppo.

Requisiti di ammissione

Possono partecipare alla selezione gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze iscritti al primo e secondo anno e fuori corso del corso di laurea magistrale in Diritto per le Sostenibilità e la Sicurezza e iscritti al terzo anno o fuori corso del corso di laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici. In caso di domande eccedenti rispetto al numero massimo stabilito, si terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande.

Numero di studenti ammessi: 48

LABORATORI DI APPROFONDIMENTO TEORICO-PRATICO

 

Neuroscienze forensi e processo penale. Dalle neurotecnologie all’intelligenza artificiale

9 CFU – Responsabile scientifico dott. Lorenzo Algeri

Il progetto didattico, attraverso la combinazione di attività di docenza in aula, esercitazioni mirate all’analisi di casi pratici e studio individuale, è diretto a fornire le basi concettuali e sperimentali delle neuroscienze forensi. Una particolare attenzione sarà dedicata alle tecniche di neuroimaging e alle loro potenzialità rispetto alla perizia psichiatrica tradizionale. Il corso si svilupperà analizzando i limiti concreti di applicabilità delle metodologie neuroscientifiche sul versante della valutazione dell’imputabilità e su quello, ancor più insidioso, della validazione delle dichiarazioni attraverso la c.d. “macchina della verità” (mind reading). Infine, saranno illustrati i fondamenti delle reti neurali artificiali e i rapporti tra cervello e intelligenza artificiale. Nello specifico, saranno spiegati i meccanismi delle neurotecnologie denominate Brain computer interface. In tale ottica, saranno oggetto di approfondimento i nuovi ed emergenti “neurodiritti” e le relative forme di tutela alla luce del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act).

Modalità di svolgimento

  • Didattica frontale – sei mezze giornate, per complessive 24 ore. Le lezioni saranno tenute dal responsabile scientifico e da docenti esterni specializzati in ambito neuropsicologico e clinico- sperimentale. Ai partecipanti saranno distribuiti in anticipo materiali relativi a ognuno dei temi trattati.

Ai fini del completamento delle attività del corso gli studenti saranno chiamati a presentare un elaborato scritto, da redigere sotto la direzione del responsabile scientifico.

Seguirà l’erogazione di didattica su piattaforma, in specie mediante la fruizione di materiale multimediale funzionale allo studio e alla discussione di casi pratici e di vicende giudiziarie. In entrambi i casi, il laboratorio presuppone, per le specificità dei temi trattati, una significativa quota di studio individuale.

Requisiti di ammissione

Possono partecipare alla selezione gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze iscritti almeno al terzo anno dei corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza, Giurisprudenza italiana e francese, Giurisprudenza italiana e tedesca o almeno al secondo anno del corso di laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici. Per la partecipazione alla clinica è richiesto il superamento dell’esame di Diritto processuale penale (per gli studenti dei corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza); di Diritto penale e laboratorio (per gli studenti del corso di laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici). In caso di domande eccedenti rispetto al numero massimo stabilito, si terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande.

Numero di studenti ammessi: 48

Programma

MODULI DI RICERCA-AZIONE E DI INTERVENTO SOCIALE, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA PROMOZIONE DEI VALORI COSTITUZIONALI

 

(Ri)educazione e giustizia riparativa nel procedimento penale minorile

3 CFU - Responsabile scientifico prof.ssa Alessandra Sanna, tutor dott.ssa Sofia Ciuffoletti (Centro Interuniversitario ADIR e componente esperto della magistratura minorile)

La clinica intende accompagnare gli studenti nell’esplorazione di due mondi specifici, ma interrelati, dell’universo penalistico: il procedimento penale minorile e la giustizia riparativa. Entrambi dotati di caratteristiche peculiari e altamente innovative rispetto ai tradizionali modi di “somministrare giustizia”, sono legati da reciproci nessi. Se nel procedimento minorile le istanze educative del giovane imputato diventano assorbenti, i programmi riparativi hanno da sempre rappresentato lo strumento elettivo per soddisfarle. Il nuovo paradigma della giustizia riparativa oggi riconosciuto dal nostro legislatore è infatti dapprima maturato nella pratica pluriennale dei Tribunali per i Minorenni. Il diritto penale minorile ha fatto da apripista per la sperimentazione di strumenti di giustizia riparativa e ha rappresentato nel tempo un terreno particolarmente fertile a partire dal principio che informa l’intero rito penale minorile: la tutela e la salvaguardia del preminente interesse del minore che permea il DPR 448/88. Con l’avvio del nuovo Centro di Giustizia Riparativa del Comune di Firenze (previsto per i prossimi mesi), la clinica intende anche iniziare una collaborazione con lo stesso Comune per poter partecipare alle prime attività del Centro e rilevare i primi invii da parte del Tribunale Ordinario e del Tribunale per i Minorenni. Attraverso la clinica gli studenti potranno così conoscere e confrontarsi con strumenti diversi da quelli propri del tradizionale modello punitivo, impadronendosi delle strategie di diversion tipiche del processo per i minorenni ed insieme dei programmi riparativi, la cui conoscenza è oggi indispensabile per il giurista, alla luce della disciplina organica della giustizia riparativa di recente introdotta. Il progetto si avvale della collaborazione del gruppo di mediazione del Centro di ricerca interuniversitario l’Altro diritto e di magistrati della procura minorile di Firenze e del Tribunale per i Minorenni di Firenze. L’obiettivo è consentire ai partecipanti di impadronirsi di basi teoriche, regole e tecniche operative necessarie all’ impiego tanto degli speciali meccanismi operanti nel rito minorile, quanto dei programmi riparativi, e della mediazione in particolare, destinati anche al processo penale per adulti.

Gli studenti saranno coinvolti in:

- programmi di messa alla prova condotti dai mediatori dell’Altro diritto nell’ambito di convenzioni stipulate con gli Uffici di esecuzione penale di Firenze e di Livorno;

- studio di fascicoli e simulazioni di giudizi nei procedimenti a carico di minori con la collaborazione della Procura della Repubblica minorile di Firenze. Sarà, inoltre, esplorata la possibilità, attraverso la collaborazione con il Tribunale per i Minorenni, far partecipare gli studenti della Clinica alle udienze di verifica intermedia della Messa alla Prova.

- Nell’ottica di una futura collaborazione con il Centro di Giustizia Riparativa del Comune di Firenze, studenti e studentesse potranno partecipare ad alcune attività del Centro secondo modalità che dovranno essere definite al momento dell’avvio dei lavori del Centro (previsto per l’autunno 2025).

Modalità di svolgimento

24 ore, di cui 12 di lezione frontale, 10 di attività pratica, comprensiva dello studio individuale (stesura della relazione conclusiva).

Requisiti di ammissione

Possono partecipare alla selezione gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze iscritti almeno al terzo anno dei corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza, Giurisprudenza italiana e francese, Giurisprudenza italiana e tedesca o del corso di laurea triennale in Scienze dei Servizi giuridici (curriculum Giurista del terzo settore). Per la partecipazione alla clinica è richiesto il superamento dell’esame di Diritto processuale penale (per gli studenti dei corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza); di Diritto penitenziario (per gli studenti del corso di laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici). In caso di domande eccedenti rispetto al numero massimo stabilito, si darà precedenza agli studenti che hanno sostenuto l’esame o frequentano l’insegnamento di Giustizia riparativa o Diritto dell’esecuzione penale.

Numero di studenti ammessi: 12

I Care – Studiare insieme

3 CFU - Responsabile scientifico prof. Alessandro Simoni

L’attività si propone i seguenti obiettivi: a) offrire una risposta concreta all’esigenza di sostenere le famiglie con figli che frequentano la scuola secondaria di primo grado che ne abbiano bisogno nell’attività quotidiana di svolgere i compiti scolastici, anche attraverso il corretto utilizzo degli strumenti informatici; b) realizzare un’esperienza di volontariato per studenti dell’Università di Firenze che intendano mettere a disposizione alcune ore alla settimana per aiutare ragazzi tra i 13 e i 14 anni di età nello svolgimento dei compiti scolastici; c) stimolare negli studenti delle scuole una sensibilità per i valori dello stato di diritto, fornendo al contempo nozioni di fondo in ambito giuridico e un primissimo orientamento alla scelta dell’indirizzo di studio, con modalità che tengano conto della possibile varietà dei contesti di provenienza degli studenti (linguistici, sociali, culturali).

La partecipazione al progetto garantisce il riconoscimento di 3 CFU per le ore di attività di sostegno educativo, di formazione sulle nozioni giuridiche di base e di sensibilizzazione circa lo stato di diritto, oltre che per la loro preparazione. Cesvot, promotore del progetto, concederà inoltre un bonus di 50 euro per l’acquisto di libri presso la “Libreria Campus”.

Modalità di svolgimento

Gli studenti selezionati parteciperanno a un campus formativo di due giorni che sarà organizzato da Cesvot. La partecipazione al campus è gratuita e obbligatoria. In questa sede, alla presenza di esperti e docenti nel settore educativo e nel campo della formazione, gli studenti potranno impostare l’inizio delle attività di sostegno educativo. Nel corso del modulo gli studenti proporranno ai ragazzi delle scuole medie iniziative di sensibilizzazione, divulgazione ed educazione con riferimento ai temi e problemi del diritto nella società. L’attività si svolge nelle aule universitarie e presso le scuole e impegna lo studente per una mezza giornata alla settimana per tutto il periodo di svolgimento dell’attività. Periodicamente, gli studenti si incontreranno per lavorare alla programmazione e progettazione delle cosiddette “pillole di diritto”, basate su tematiche e metodologie didattiche da loro scelte.

Requisiti di ammissione

Possono partecipare alla selezione gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze iscritti ai corsi di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, Giurisprudenza italo-francese, Giurisprudenza italo-tedesca o al corso di Laurea triennale in Scienze dei Servizi giuridici. Le domande saranno accolte fino al raggiungimento del numero massimo di 25 studenti. In caso di domande eccedenti rispetto al numero massimo stabilito, si terrà conto dell’ordine di arrivo.

Numero di studenti ammessi: 25

Corso di progettazione sociale

3 + 3 CFU - Responsabile scientifico prof. Emilio Santoro, tutor dott.ssa Sofia Ciuffoletti

Il percorso formativo nasce da una collaborazione decennale tra il Cesvot e la Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Firenze per offrire, nel rispetto degli ambiti e delle specificità proprie dei due soggetti, una qualificata opportunità di crescita culturale e professionale. Il corso risponde alla necessità di formare progettisti per gli enti del terzo settore (ets) che intendono implementare percorsi progettuali e, al contempo, di avvicinare studenti e studentesse di giurisprudenza al mondo e ai temi della progettazione sociale. L’esperienza di questi ultimi anni e l’esito positivo delle precedenti edizioni, nonché i risultati di recenti indagini, hanno confermato come tale necessità sia ancora considerata prioritaria e favorisca la conoscenza e la relazione fra giuriste e giuristi in formazione e il mondo del terzo settore. Partecipando alle attività proposte i corsisti saranno in grado di percorrere tutte le fasi del processo progettuale in ambito sociale, conoscere i principali strumenti di lavoro, anche di tipo informatico, per la redazione di un progetto e orientarsi nella compilazione di formulari in relazione a diversi bandi di finanziamento. La parte finale del corso sarà dedicata ad una prima formazione sugli istituti della co-programmazione e della co-progettazione così come previsto dalla legge regionale n. 65/2020 e dal decreto ministeriale n. 72/2021 e successivi atti e normative che saranno poi specificatamente approfonditi in un corso di secondo livello programmato per il 2026. Questo corso nasce all’interno della programmazione formativa proposta dal tavolo di lavoro composto da Regione Toscana, Anci Toscana, Cesvot e Forum del Terzo settore della Toscana che hanno sottoscritto nel 2022 un Protocollo d’intesa proprio per “promuovere, ciascuno per il proprio ruolo e con le proprie specificità, la cultura e la pratica dell’amministrazione condivisa tra Enti Pubblici e Enti del terzo Settore per realizzare azioni civiche e solidaristiche di interesse generale legate alle comunità e ai territori toscani”. Sul portale www.amministrazionecondivisatoscana.it è possibile trovare informazioni e strumenti utili in questo senso compreso l’orientamento tra le norme e il sussidiario nato proprio per accompagnare l’applicazione degli istituti di co-programmazione e co- progettazione.

Il corso prevede la partecipazione di 15 studenti universitari della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Firenze e la possibilità di organizzare con gli ets partecipanti tirocini per gli studenti. Agli studenti saranno rilasciati 3 CFU per la formazione e 3 CFU per il tirocinio.

Modalità di svolgimento

Il corso avrà una durata complessiva di 60 ore di formazione, così suddivise:

  • 32 ore in presenza
  • 7- 8 ore di webinar in modalità sincrona
  • 24 ore di attività in modalità asincrona

Il corso è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli studi di Firenze e prevede la partecipazione di studenti e studentesse che potranno poi svolgere tirocini mirati all’interno degli ets della nostra regione. Il corso sarà erogato in modalità mista,  prevede lo svolgimento di 7 lezioni in presenza, 3 lezioni in videoconferenza e di esercitazioni su piattaforma per la formazione a distanza (fad). Attraverso il sistema di videoconferenza Zoom e la piattaforma per la fad Moodle saranno realizzate attività di teoria e di esercitazione in modalità sincrona (all’interno di un’aula virtuale con la presenza di docenti, corsisti e tutor) ed attività di studio personale in modalità asincrona che ogni partecipante potrà realizzare negli orari a lui più congeniali. Tutte le attività - in modalità sia sincrona sia asincrona - saranno supportate dalla presenza costante di un tutor specializzato nella formazione a distanza. Il corso per la sua struttura prevede un’interazione con i docenti e tra gli stessi partecipanti, nonché una stretta connessione tra tutti i temi trattati che rendono pertanto necessaria l’assiduità della partecipazione. Per questo corso è garantito il servizio di interpretarias LIS che dovrà essere richiesto al momento della conferma di iscrizione e che sarà attivato solo in presenza di tale richiesta formale. Il corso è di primo livello e risulta adatto anche a chi ancora non ha maturato esperienza di progettazione.

Al termine del corso i partecipanti potranno conseguire un attestato di frequenza.

Requisiti di ammissione

Possono partecipare alla selezione gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze iscritte/i dal primo anno ai corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza, Giurisprudenza italiana e francese, Giurisprudenza italiana e tedesca o al corso di laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici. In caso di domande eccedenti rispetto al numero massimo stabilito, si terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande, con preferenza per studenti e studentesse iscritte al Corso di Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici (indirizzo Giurista del terzo settore).

Numero di studenti ammessi: 15

 

Ultimo aggiornamento

12.02.2026

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